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Ancora una volta la scuola, l'Istituto Omnicomprensivo San Tommaso d'Aquino di Grottaminarda, ha svolto il suo ruolo nel creare incontro, confronto, sensibilizzazione. Questa volta attraverso la “disputa filosofica”: "𝐋𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐬𝐜𝐨𝐧𝐨. 𝐓𝐮 𝐬𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐞. 𝐈𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞: 𝐥𝐢𝐧𝐠𝐮𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨, 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀", in occasione della “𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐑𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨” che mira proprio a sensibilizzare alla non violenza e al contrasto ad ogni forma di prevaricazione e discriminazione. In sala gli studenti delle classi seconde e terze degli indirizzi Tecnico, Informatico, Automazione e del Liceo Artistico.
In apertura la lettura di un brano di Don Luigi Ciotti sul tema: “Dignità E Responsabilità Civile” che cita tra l'altro: «Non c’è rispetto se c’è indifferenza, non c’è rispetto se qualcuno viene lasciato solo, umiliato, escluso».
Ospite della giornata il giovane rapper 𝐑𝐨𝐜𝐜𝐨 𝐏𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐮𝐥𝐨 in arte 𝐇𝐨𝐥𝐲𝐫𝐨𝐡, perchè il messaggio più potente è proprio quello veicolato dalla musica. Le parole nella musica sono fondamentali, ha detto Holyroh nell'interloquire con gli studenti, e bisogna sceglierle con cura per esprimere al meglio le proprie idee e le proprie emozioni. Holyroh ha proposto il brano "One Love" che racconta come in un mondo dove è più facile usare parole d’odio, dire amore è ancora l’atto più rivoluzionario; e poi “Provincia” che parla, invece, del legame con le proprie radici e la necessità, a volte, di allontanarsi per crescere, senza mai dimenticare da dove si viene.
Interessante fuori programma il brano trap proposto da uno studente del San Tommaso d'Aquino, 𝐀𝐥𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐞𝐥𝐥𝐚, in arte 𝐋𝐢𝐥-𝐖𝐡𝐢𝐭𝐞 che con “No Sleep” racconta nella prima parte la sua storia di ragazzo preso in giro che si è fatto forza ed è andato avanti, mostrando anche come la musica, spesso, utilizzi le parole in modo spregiudicato.
Immancabile la presenza del Sindaco di Grottaminarda, 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐚𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐒𝐩𝐞𝐫𝐚 che nel suo saluto istituzionale ha evidenziato come l'Istituto Omnicomprensivo "San Tommaso D'Aquino" sia una scuola al passo con i tempi, sempre presente sui temi di stringente attualità, trattati nelle forme più innovative come nel caso della disputa filosofica, insomma uno 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐢𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧'𝐨𝐟𝐟𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐝'𝐞𝐜𝐜𝐞𝐥𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞𝐝 𝐡𝐚 𝐚𝐮𝐬𝐩𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐧 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐨 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢 𝐞 𝐝𝐢 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐠𝐚𝐧𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐥'𝐢𝐦𝐦𝐢𝐧𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐜𝐚𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐧𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐢𝐬𝐜𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢. https://www.omnicomprensivogrottaminarda.edu.it/.../orie.../
Saluti istituzionali naturalmente anche da parte della Dirigente Scolastica, 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐑𝐢𝐳𝐳𝐨, secondo la quale sul tema del rispetto c'è ancora tanto da imparare: il linguaggio è importante serve a comunicare con gli altri, è la prima forma di rispetto. Il linguaggio influenza anche i nostri pensieri, non è il contrario, ha precisato la Dirigente, lo insegnano anche i grandi scrittori oltre alle neuroscienze.
La "disputa filosofica” ha visto contrapporsi i due docenti di Filosofia: 𝐄𝐝𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐋𝐢𝐬𝐞𝐧𝐚, del Liceo Classico "F. De Sanctis" e 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐚, del Liceo Classico "P. Colletta". Un dialogo critico che ha coinvolto anche gli studenti e che indagando il concetto di rispetto, ha messo in luce le contrapposizioni tra la libertà individuale e la responsabilità collettiva.
«Dal punto di vista della tesi che sto sostenendo questa mattina – ha affermato 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐚 – qualsiasi ragionamento non può prescindere dal valore della libertà del singolo, cosa ne facciamo delle nostre vite se non siamo liberi di comportarci come vogliamo? È qui che si misura il rispetto, nella possibilità che deve dare lo Stato affinchè ognuno possa agire liberamente. Una prospettiva che ha radici lontane che non vanno confuse con quello che definiamo "utilitarismo". La cosa più importante per una comunità è tutelare la propria libertà sempre nel rispetto della libertà degli altri dando per assodato che la libertà individuale non deve danneggiare la libertà degli altrimenti diventa libertinaggio».
«Siamo imbevuti dell'ideale di libertà – ha ribattuto 𝐄𝐝𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐋𝐢𝐬𝐞𝐧𝐚 – ma molto spesso abbiamo una comprensione errata di questo concetto. Perchè dovrei rispettare l'altro? Quale è l'azione giusta? Da cosa nasce? È questa la questione. Se noi oggi ci poniamo queste domande siamo già sulla strada giusta. Ma è necessario tenere in considerazione la nostra sfera emotiva. Oggi si parla tanto di educazione all'emotività, ai sentimenti, ma come si fa ad educare ai sentimenti? A cosa serve l'emotività? Io rispetto l'altro non solo perchè è razionalmente giusto ma anche perchè sento dentro di me di doverlo rispettare, è un emozione, una passione positiva».
Dunque, la parola è uno strumento potentissimo. Noi siamo ciò che diciamo. Noi siamo le parole che conosciamo. Le relazioni sociali si costruiscono proprio attraverso le parole che pronunciamo. Le parole hanno un peso reale, anche quando sembrano leggere. Il linguaggio influisce sulle relazioni, sul clima di classe, in famiglia, con gli amici, sul luogo di lavoro, sul benessere personale. Questo il messaggio lasciato in occasione della Giornata del Rispetto agli studenti.
Ufficio Stampa - Monica De Benedetto - comunicazione@comune.grottaminarda.av.it
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Ultimo aggiornamento: 21 gennaio 2026, 18:15